Quel giorno in cui Almiron lasciò di sasso l’Inter…

È il 15 ottobre 2011 e sotto una pioggia incessante s’incontrano al “Massimino” il Catania di Vincenzo Montella e l’Inter di Claudio Ranieri.

A Catania va in scena l’anticipo della settima giornata di Serie A. Entrambi le compagini non attraversano un momento di forma esaltante, infatti, l’Inter viene da sconfitte pesanti come quella a Palermo della prima giornata, quella clamorosa a Novara e il disastroso 0-3 in casa col Napoli. Ranieri da qualche giornata ha sostituito Gasperini. Di contro, i rossazzurri vengono da due pareggi consecutivi e in sei giornate hanno collezionato una sola vittoria. Catania-Inter, pioggia, nerazzurri che passano avanti e poi vengono ribaltati!? Aspettate tutti un momento…Credo di averla già vissuta questa scena.
È il minuto sei e Maicon dalla destra crossa in mezzo per la corrente Cambiasso che al volo infilza Andujar. Il “cuchu” trova nel Catania una delle sue vittime preferite, infatti, anche in passato ha purgato i rossazzurri. La squadra di Montella, specialmente in quella stagione, è abituata a trovarsi sotto in partite contro le big. Basti pensare alla rimonta di Napoli da 2-0 a 2-2, o all’andata in Sicilia sempre contro i partenopei da 0-1 a 2-1. Insomma, i rossazzurri sono una squadra vulcanica come il maestoso monte Etna insegna.

I TRE MINUTI DI PAZZIA ROSSAZZURRA

È cominciato il secondo tempo ed il Catania parte con ritmi elevatissimi perché è convinto di poter ripetere ciò che era successo appena due stagioni prima. Minuto quarantasette; il Papu Gomez di testa a centrocampo apre per Bergessio che taglia la difesa nerazzurra come un coltello nel burro. L’attaccante argentino vede l’inserimento di Almiron, il quale di gran carriera tira a giro di prima intenzione sul secondo palo lasciando impietrito il povero Castellazzi, ex di turno tral’altro. Il “Massimino” è una bolgia non solo per il gol in sè ma soprattutto per la bellezza di esso; un gesto tecnico da gran giocatore quale Almiron è stato. Passano appena centoventi secondi e Ricchiuti con un lancio preciso manda lo scatenato Bergessio in porta, il quale anticipa l’estremo difensore avversario che lo stende. Per Orsato non ci sono dubbi. È rigore per il Catania. Lodi dagli undici metri è glaciale e porta i padroni di casa avanti. È un tripudio di gioia per il Catania che riesce nuovamente a battere l’Inter e a riscrivere nuovi pezzi della sua gloriosa storia!